Il Condizionatore compie 130 anni

Il Condizionatore compie 130 anni

Il Condizionatore compie 130 anni

Quest’anno l’aria condizionata compie 130 anni. Una piccola grande scoperta che ha migliorato la qualità della vita, diventata indispensabile ormai per tutti noi.

L'inventore del primo impianto di condizionamento fu lo statunitense Willis Carrier, all’età di 26 anni appena conclusi gli studi di ingegneria meccanica.

Quando le temperature e l’umidità aumentano, è un’invenzione che ci accompagna quotidianamente durante le giornate più torride e notti più afose procurandoci un dolce refrigerio.
Ad alimentare la richiesta crescente di rimedi efficaci e soddisfacenti contro il caldo è arrivata inoltre la tropicalizzazione del clima: in Italia, dal 2010 ad oggi gli acquisti di prodotti per la climatizzazione sono infatti cresciuti di 6 volte.

Lo confermano i dati di vendita che hanno registrato nelle ultime settimane di caldo tropicale un condizionatore venduto ogni 5 minuti.

All'inizio era solo un deumidificatore…

L'aria condizionata ha origini piuttosto remote, risalenti addirittura agli inizi del secolo scorso. Tutto è iniziato nel 1886 quando, l’inventore e scienziato, Howard Lewis Latimer ebbe l’idea di deumidificare l’aria afosa grazie ad un impianto che può essere considerato l’antenato del moderno condizionatore. Qualche anno dopo, nel 1902, Willis Carrier, dipendente di un’azienda americana di stufe e sistemi di aerazione, progetta e mette a punto il primo sistema di condizionamento, allo scopo di ridurre l’umidità e abbassare le temperature presenti in una tipografia di Brooklyn. Questo sistema fu brevettato cinque anni dopo e si basò sul principio del fisico inglese Michael Faraday che scoprì che compressione ed espansione di un gas avevano come risultato il raffreddamento dello stesso gas (lo stesso principio sul quale si basa il funzionamento di frigoriferi e congelatori).

Dopo questo primo modello di tipo industriale, l’aria condizionata è arrivata nelle case americane solo nel 1914 e in quelle italiane alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma si trattava di condizionatori ingombranti, rumorosi e costosi. Con il trascorrere degli anni gli impianti subirono molte variazioni, continuando a dare refrigerio.
La vera rivoluzione è arrivata negli ultimi decenni del Novecento grazie alle aziende giapponesi che hanno inventato la tecnologia degli split.
L'importante è non abusarne, per evitare conseguenze sulla salute.